martedì, ottobre 03, 2006

La Canzone dei Vecchi Amanti


Le Persone Se Ne Vanno.

G. è arrivato di notte mentre tutti dormivano.
A sorpresa.
Ed io che non ero più capace di tenere gli occhi paralleli alla Terra.
E lui che mi ha preso la mano.

Occhi neri che ridono. Piangono. Vivono.
E io che pensavo che i miei fossero troppo stanchi per riprovarci.
Invece no.

G. ha avuto la capacità di tranquillizzare i miei battitti in corsa perenne.
La calma di un Lago.
Il caldo di un Vento d'estate.
La pelle che si sfiora e che non fa più male.
Sereno.
Le Sue lucertole e il mio Sole.

Poi le cose si complicano. Degenerano.
E le persone se ne vanno.
Ed io non ho più la forza di provare a fermarle.

Va bene così.
Sono capace di desiderare di nuovo.
Forse più di prima.

sabato, luglio 22, 2006

Sabato 22 luglio

Pronti, Partenza,Via.

Buongiorno Vacanze, Buongiorno.



Le partenze di quest'anno sono così.
Uno zaino grande che non vuoi riempire, perchè sennò le cose che incontri durante il viaggio non ci stanno dentro.
-2costumi
-2pantaloncini
-qualche canottiera scollata, perchè mi piace il vento sul collo.
-ciabatte nuove per il mare in perfetto stile surfista (il lupo perde il pelo ma non il vizio)
-le converse nere. mai senza converse.
-l'I-pod, che quest'anno è pieno di parole per te. Ogni tanto lo ascolterò pensandoti.
-tenda+sacco a pelo e l'inseparabile materassino autogonfiabile (siamo tecnologicamente avanzati, noi.)
-la vecchia ma fedele nikon serie F e i rullini in b/n. I colori della Corsica ce li metterò io.
-il 50mm, perchè voglio avvicinarmi alle cose tanto da toccarle.

-varie ed eventuali, ma rigorosamente leggere e poco voluminose.


Le partenze di quest'anno sono così.
Lascio le cose ingombranti sapendo bene di ritrovarle qui al mio ritorno.
E magari sarò talmente leggera io, da decidere di tenerle nel cassetto.
O magari avrò il coraggio d buttarle, finalmente.

Parto con le mani vuote e il cuore pieno di colori da regalare a chi incontrerò in questo giorni di sole.
E gli occhi ingenui che non voglio + nascondere.
E le labbra che hanno voglia di baciare.
E te, che ogni tanto ritroverò in qualche tramonto, ma va bene così.

Ho voglia di Godermelo tutto questo Vento d'Estate.

martedì, luglio 18, 2006

Vento d'Estate

Buongiorno Mare, Buongiorno.

E la serranda della stanza che non si chiude bene. E la luce che ti sveglia. E il silenzio dentro casa che ti abbraccia.
Sono tutti giù al mare. Bene.
Rimango cinque minuti nel mio letto arancione e gli occhi si riabituano.
E' tutto soffice, filtrato.

Inizio a pensare alla valigia da rifare e al rumore della porta che si chiude dietro le spalle. Ancora.
Voglio portarlo con me questo sorriso.

Voglio vivere questi giorni d'estate.
E quella felicità dei tramonti visti dai miei occhi ingenui.
E il calore della sabbia nera e i brividi sulla pelle bagnata di sale.

E se non sono più capace di abbracciare le persone non fa niente.
Abbraccio questo mare e abbraccio questo sole.
Imparerò di nuovo.
Imparerò per la prima volta, forse.

Le strade ri-partono e io voglio guardarmi sorridere.
Ancora.


in questi posti davanti al mare
con questi cieli sopra
quando il vento raffredda a suo tempo il mare.

mercoledì, luglio 12, 2006

non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te


Vorrei che il cuore stesse al passo col cervello.
E' piccolo.
E' troppo lento.

Voglio che ci sia corrispondenza per non sentire le bugie prendere forma quando apro bocca.
Voglio guardarmi e trovare simmetrie.





with my skin that burns for you

lunedì, luglio 10, 2006

Tra le corde dell'altalena

Io non lo so perchè, ma succede sempre che di fronte alle cose troppo grandi o troppo forti o troppo e basta, mi viene da piangere.
Cazzo, lo odio.
Sento le lacrime che salgono salgono salgono e non c'è niente da fare. Tempo zero e le sento piovere. Calde.
Lo odio, cazzo.
Non è tristezza, nè rabbia, nè paura. Non necessariamente.
E' tutto di questo e forse di più.

E poi non mi va di spiegare. Non c'è un perchè.
Non lo so perchè.

Ieri sera.
Ero in giro per Roma e tutti urlavano e cantavano e sventolavano come se chissà che cazzo fosse successo.
Io non sentivo niente, camminavo guardando in sù.
Niente Tricolore per me. Solo la Luna e l'aria febbricitante di una città nel caos.
E ad un certo punto non lo so, mi sono sentita sola.
Forse.
O forse ho avuto paura, come sempre quando mi faccio spazio nella folla.

O forse volevo solo qualcuno che mi dicesse dove andare.

E allora ho respirato e guardato in alto.
C'erano i fuochi d'artificio e i flash dei fotografi affamati di attimi.
E io ho sentito qualcosa sciogliersi e ho pianto.
Da sola.

E odio sentirmi così sottile. Incerta.
E odio avere bisogno di qualcuno che mi prende la mano.
E odio doverlo ammettere.

venerdì, luglio 07, 2006


Oggi Piove.



Pagherei per Dormirti Addosso.

Dinamiche Universali

Mi è caduto il cellulare tra la Musica e la Pioggia di ieri notte.
Non me ne sono accorta subito, nessuno se n'è accorto subito.

Stava lì zitto zitto sotto il primo temporale estivo.

Ha smesso di funzionare per un pò.
Era fradicio. Marcio, ho pensato.

Stamattina mi sveglio, allungo il braccio e dico Proviamo.
Strano come ci si possa affezionare ad un cellulare.
Custode di parole e di conversazioni che non scordi.
Appuntamenti, mi manchi, Sì arrivo subito, No non posso, Ti voglio bene tra le lacrime, Voglio rivederti, Mi hai fatto male, stasera ho voglia di pizza, sono stata bene ieri sera, venite a casa mia?.

Il mio cellulare si è asciugato e adesso funziona di nuovo.
Gli ci è voluta una notte al caldo.

E allora mi chiedo se siamo poi così diversi, noi.
E' una dinamica che vale per tutti?


Voglio ascigarmi e ricominciare a funzionare.

mercoledì, luglio 05, 2006

Leggerezza di Libertà d'estate tutta da Vivere.

Ci saranno momenti speciali, tra brindisi e canzoni, risate e confidenze.
Ci saranno momenti da fermare con occhi negli occhi.
Ci saranno?

Non sarò a quella festa. Non so cosa succederà.
Ma una cosa la so: il cuore urla anche se non parli.
Ha una voce sua, infinita e fortissima.
Non puoi farci nulla. E nemmeno la tua paura può.
Se non parli, le sue parole passano dagli occhi, dalle mani, dai respiri che fai.

Un proverbio giapponese dice che La paura di non essere all'altezza ci fa salire di un gradino.
Io ti vedo già salire.
Sollevata da un colpo di Vento improvviso che ti spettinerà rendendoti più vera davanti a Lui.
Ora vai, che è già tardi.
La festa è tra poco. Sali in motorino, divora le strade , riempiti di coraggio e gioia.
Sentiti Leggera.

Leggeri si Vola meglio.

(F. Moccia da "Il Messaggero")